è una tristezza profonda quella che mi accompagna ultimamente; come dice un mio amico, in effetti sembrerebbe come se qualcosa mi stia sfuggendo, inesorabilmente, ed io non riesca a definire cosa sia.
Per un attimo scruto la mia vita e mi ci attacco, con tutte le forze, cerco di capire se sono ancora vivo;
Vedo i miei amici e mi trasmettono rassegnazione, tristezza; Anche io sono triste, lo sono sempre stato, ma voglio credere che non mi son mai rassegnato alla vita, caduto a terra si, anche per lunghi periodi, ma rassegnato, vinto, quello, spero di no.
Parlare con loro non è più gioia e, nei loro occhi non leggo altro che tristezza ed attaccamento a nuove situazioni che durano da anni. Non voglio che questo mi accada; non voglio finire senza sogni a meno di venticinque anni. Non voglio abbandonarmi mai, non voglio, non voglio, non voglio.Il tono sommesso delle loro voci dovrebbe farmi arrabbiare e spingermi a colpirli sul viso con tutta la forza, invece, mi butto giù e , alle loro parole " è così che vanno le cose", " funziona in questo modo la vita", mi sento morire...
Perfino quegli allegri vecchietti di "Amici miei", non sono finiti in quel modo, perfino loro si sono presi delle piccole vittorie sulla vita, che di certo per alcuni è stata tutt'altro che facile.
Non riesco a credere che bisogna "sistemarsi" a questa età; non voglio credere che un uomo debba perdere i propri sogni di gioventù così presto, anzi, non voglio che debba mai perderne;
Per un attimo rifletto sulla mia vita e spero di non peggiorare ulteriormente la mia situazione di "fallito", prego per non doverci mai aggiungere un peso grande come quello che loro si sono accollati, prego per non perdere i miei sogni, che in fondo sono pochi, per i miei piccoli hobby...prego di non dover mai avere quegli occhi e quelle movenze e quei toni sapendo dentro di me, che mi accompagneranno per sempre...
Eccomi che torno a scrivere, parole.
Ho visto persone, cadere, nel baratro, io stesso ci sono stato.
è un periodo colmo la vita, di dolori e di gioie, di perdite e di conoscenze, di amici, di liquori e di tabacchi, di treni perduti e di convogli non presi, di viaggi non fatti e di tragitti sbagliati, di errori commessi e di illusioni di gioie, di miraggi di oasi, di lapidi, di selciati, di pugni, amori, labbra rotte e baci.
è un periodo che dura anni, la vita e, invecchiando non migliora come il buon vino, inacetisce, ci lascia senza forza e ci costringe a vedere un viale di platani dove c'è un' inevitabile muro.
è un periodo di fuoco l'amore, sembra debba durare per sempre e poi svanisce, a volte senza colpe, finisce quasi senza un perchè, si inabissa come un sommergibile in avaria il sentimento, certo potrebbe riemrgere, coi suoi motori atomici, miglia più in là, oppure semplicemente scendere lentamente verso il fondo, a far compagnia ai pesci,destinato all'inevitabile processo dell'ossidazione.
Ho visto persone emergere dall'abisso senza rendersi conto di trovarsi ancora sul fondo, io stesso mi sono illuso...
Mi piacerebbe una mattina alzarmi e controllare il blog...
Mi piacerebbe quella mattina di trovarvi scritte tutte quelle cose che non si sono dette, tra me e le persone a cui voglio bene...
Mi piacerebbe quella mattina leggere di un tuo passaggio e sapere che hai letto e che hai capito...
Mi piacerebbe quella mattina di essere tornato come prima...
Mi piacerebbe quella mattina ritrovarmi vicino agli occhi che amo, uscire e trovare che tutto sia a posto, che tutti abbiano capito chi sono, io semplicemente io...
Mi piacerebbe quella mattina aver vissuto tutte le emozioni che ho perduto quand'ero più piccolo...
Mi piacerebbe quella mattina di non essere mai nato, per levare a tutti il fastidio della mia esistenza...
Sono qui davanti allo schermo e fisso la pagina bianca.Vorrei scrivere qualcosa, ma sono troppe le cose che provo.Mi dispiace per come va, con tutti, mi dispiace e non capisco cosa ci sia di sbagliato.
Una mosca non mi da tregua, continua a volare e a poggiarsi tra i miei capelli.
Vorrei qui l'unica persona che mi faccia sentire a posto, ma non c'è...cerco di vagare lo sguardo, ma ovunque si poggi non ottengo quello che vorrei, la mia testa sgombra da mille pensieri.Non sono un forte, mai stato.Qualunque cosa succeda mi frantuma l'anima.Qualunque lontananza ormai mi distrugge, mi sento di carta velina.Ho paura.Non mi vergogno, ho paura.
Paura di perderla, ora dopo averla trovata ed essermi convinto che sia quella giusta, paura di sbagliarmi di nuovo, paura di farmi del male, paura di me, paura, paura, paura.
Mi giro nel letto, cerco di rilassarmi, guardo fuori la finestra. Non serve a nulla...
Mi dispiace, ma sono sconfortato...