Arturo Bandini
Utente: Nutless


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Pensiero
...Tira aria di malinconia, di onde spumose cariche di brezza...
Fatalità (Vinicio Capossela)
Ho baciato in bocca la morte tesoro e adesso non posso guardarti e nemmeno toccarti il furbo l'ho fatto una volta di più delle carte che ho in mano e lo scherzo non scherza col gioco e col fuoco fuori, sì viviamo fuori ma fuori davvero ci fa paura di andare fuori dagli uomini fuori dal cielo fuori non riesco neanche a immaginarlo vero E' più di una crepa più di una bugia più di una notte insonne più di una malattia in uno sbaglio solo gli errori tutti della vita e il prezzo è in banconota di nostalgia infinita fuori, sì viviamo fuori ma fuori davvero ci fa paura di andare fuori dagli uomini fuori dal cielo fuori non riesco neanche a immaginarlo vero libri di poesia alberi di Natale figli che mancate amici di limpide serate di essere puro, di essere sincero solo ritornare ad essere normale
Hanno varcato la soglia
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...Silenzio Stampa...
Ringraziamenti

ringrazio coloro che visitano il blog, commentano o mi contattano...Ringrazio, inoltre, tutti quelli che mi hanno sostenuto nel vecchio blog che prego comunque di visitare...Spero di trovarmi bene...Saluti... Thanks to: Kloot,Riccardo, L'antidonne, i bellissimi templates di pannasmontata che davvero dovrebbe essere lodata...

postato da Nutless alle ore 01:50
domenica, 05 luglio 2009

Mi trovo un manubrio tra le mani, a causa di un'inquietudine che mi ha preso la gola, come una morsa ben stretta attorno al collo...Mi concentro.Sul vento che scivola sulla pelle delle braccia, sulle mani, le sacche d'aria fredda che si intervallano con quelle calde;  poi sul rumore della moto, un lento borbottio cupo...il monocilindrico verticale colpisce ogni volta come se volesse tirare giù il motore dal telaio ed ogni singolo colpo, quando mi concentro meglio, lo sento sotto la sella...E' questione di millesimi di secondo; prima guardo le mie braccia, aggrappate alle manopole  abbondanti, poi le gambe piegate verso i comandi con i jeans blu attillati alle tibie a causa del vento, il quadro strumenti con l'amperometro che oscilla allegro; Mi illudo di stare meglio, tant'è che non mi ho badato nemmeno alle strade che ho imboccato.
Arrivo in una piccola piazza di paese, qualcuno è incuriosito dal rumore d'altri tempi che produco e, si avvicina quando sto per fermarmi a chiedere informazioni.Qualche scambio di parole e poi verso la strada,  come a voler fuggire da qualcosa che mi sta insenguendo, via senza nemmeno salutare o guardare il retrovisore...Riprendo la strada conosciuta che mi porta verso casa. Sono quasi col sorriso sulle labbra quando realizzo che almeno, uno dei miei sogni, lo sto guidando, proprio ora...

Arrivo al cancello di casa; la saracinesca rumorosa in ferro del garage, attende...Smonto dalla sella e mi appoggio di peso alla moto accavallata, poi ripenso all'inquietidine che mi ha sopraffatto e che sta per tornare.
Mi rendo conto che appena ho iniziato a riavvicinarmi al paese, l'aria si è fatta più pesante, densa e non per lo smog, che qui da me non è un problema...Mando giù anche stavolta...

L'esistenza è amara, soprattutto quando si è consapevoli di aver vissuto senza la forza di voler inseguire i propri sogni per troppo tempo...
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categoria : pensieri, poesia, riflessioni, racconti, vita, amici

postato da Nutless alle ore 13:20
giovedì, 09 aprile 2009

Quella maledetta notte ero lì, insieme ad i miei coinquilini.Ne siamo usciti illesi, con qualche dolore sparso, sicuramente un prezzo molto più basso di quello che altri miei conoscenti hanno dovuto pagare.
I suoni che si sentivano non erano nulla di immaginabile, ma lasciavano pensare che si stava scatenando l'inferno.Sono uscito fuori mezzo nudo, dopo essere riuscito ad aprire la porta che vistosamente si deformava.In quel momento ho pensato che non ce l'avrei fatta ad uscire, ho pensato che io sarei finito lì, sulla soglia di casa.
Fortunatamente non è andata così e, posso raccontarlo...Ora chiudo qui, la mia forza/voglia di scrivere si è esaurita.

Saluti a tutti
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categoria : pensieri, riflessioni, terremoto

postato da Nutless alle ore 16:12
lunedì, 15 settembre 2008

Eccoci qui alla fine dell'estate...
Se dovessi tracciare un bilancio, sinceramente non saprei come andrebbe a finire; Da un lato l'estate è passata abbastanza liscia, io ed il mio amico Kloot, di continuo al bartropez...Possiamo affermare, tranquillamente entrambi, che è andata proprio di lusso, come da anni non capitava più, alcolica come poche altre, seppur povera di amici a cui di solito eravamo abituati.
L'altra faccia della  medaglia è abbastanza più impastrocchiata: se da una parte il lavoro è stato davvero estenuante, dall'altra, la situazione familiare è degenerata in maniera abbastanza squallida...
La terza faccia della medaglia, fortunatamente, è invariata.
Le facce nascoste, che sono molteplici, rispecchiano quello che è il segreto di Pulcinella.
Mi spiego: fanno abbastanza schifo, ma nessuno si prende la briga di ammetterlo, semplicemente si finge vadano alla grande.
Però sono contento; mi sento risvegliato da un torpore che durava da troppo tempo, piano piano, torno ad essere quello che ero anni fa, seppur con un'esperienza ed una maturità diversa.Mi godo la risacca della mia vita.Penso che Kloot, grossomodo, provi le stesse cose.
Comprerò una Royal Enfield...


On se reverrà a El Aajun...

"Nutless G. Bandini"
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categoria : pensieri, poesia, riflessioni, racconti, vita, amici

postato da Nutless alle ore 23:24
lunedì, 23 giugno 2008

<Ma che razza di portiere sei?> disse bevendo il suo bibitone;
<Il portiere più dritto di tutta L.A.>
risposi ...
<L.A.??? e cosa significherebbe L.A.?> ribattè senza perdere un colpo.
< L.A....Leccatori d'ano!> continua a bere senza badarci più, mentre lui se ne faceva ritorno nella sua camera, rigorosamente in mutande...

(Liberamente copiato e riadattato da "Pulp", una storia del XX sec. Henry Charles Bukowski)
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categoria : pensieri, poesia, riflessioni, racconti, vita, amici

postato da Nutless alle ore 09:16
domenica, 18 maggio 2008

...E sopra gli occhi si pose la mano ossuta,
acqua,
sul viso candido e freddo,
a volerli chiudere in un sonno
eterno.
Trista sorte d'umane genti...

 
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categoria : pensieri, poesia, riflessioni, racconti, vita

postato da Nutless alle ore 14:14
domenica, 13 aprile 2008

è una tristezza profonda quella che mi accompagna ultimamente; come dice un mio amico, in effetti sembrerebbe come se qualcosa mi stia sfuggendo, inesorabilmente, ed io non riesca a definire cosa sia.

Per un attimo scruto la mia vita e mi ci attacco, con tutte le forze, cerco di capire se sono ancora vivo;

Vedo i miei amici e mi trasmettono rassegnazione, tristezza; Anche io sono triste, lo sono sempre stato, ma voglio credere che non mi son mai rassegnato alla vita, caduto a terra si, anche per lunghi periodi, ma rassegnato, vinto, quello, spero di no.

Parlare con loro non è più gioia e, nei loro occhi non leggo altro che tristezza ed attaccamento a nuove situazioni che durano da anni. Non voglio che questo mi accada; non voglio finire senza sogni a meno di venticinque anni. Non voglio abbandonarmi mai, non voglio, non voglio, non voglio.Il tono sommesso delle loro voci dovrebbe farmi arrabbiare e spingermi a colpirli sul viso con tutta la forza, invece,  mi butto giù e , alle loro parole " è così che vanno le cose", " funziona in questo modo la vita", mi sento morire...

Perfino quegli allegri vecchietti di "Amici miei", non sono finiti in quel modo, perfino loro si sono presi delle piccole vittorie sulla vita, che di certo per alcuni è stata tutt'altro che facile.

Non riesco a credere che bisogna "sistemarsi" a questa età; non voglio credere che un uomo debba perdere i propri sogni di gioventù così presto, anzi, non voglio che debba mai perderne;

Per un attimo rifletto sulla mia vita e spero di non peggiorare ulteriormente la mia situazione di "fallito", prego per non doverci mai aggiungere un peso grande come quello che loro si sono accollati, prego per non perdere i miei sogni, che in fondo sono pochi, per i miei piccoli hobby...prego di non dover mai avere quegli occhi e quelle movenze e quei toni sapendo dentro di me, che mi accompagneranno per sempre...

 

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categoria : pensieri, riflessioni, racconti, vita, amici

postato da Nutless alle ore 11:28
mercoledì, 05 marzo 2008

Eccomi che torno a scrivere, parole.

Ho visto persone, cadere, nel baratro, io stesso ci sono stato.

è un periodo colmo la vita, di dolori e di gioie, di perdite e di conoscenze, di amici, di liquori e di tabacchi, di treni perduti e di convogli non presi, di viaggi non fatti e di tragitti sbagliati, di errori commessi e di illusioni di gioie, di miraggi di oasi, di lapidi, di selciati, di pugni, amori, labbra rotte e baci.

è un periodo che dura anni, la vita e, invecchiando non migliora come il buon vino, inacetisce, ci lascia senza forza e ci costringe a vedere un viale di platani dove c'è un' inevitabile muro.

è un periodo di fuoco l'amore, sembra debba durare per sempre e poi svanisce, a volte senza colpe, finisce quasi senza un perchè, si inabissa come un sommergibile in avaria il sentimento, certo potrebbe riemrgere, coi suoi motori atomici, miglia più in là, oppure semplicemente scendere lentamente verso il fondo, a far compagnia ai pesci,destinato all'inevitabile processo dell'ossidazione.

Ho visto persone emergere dall'abisso senza rendersi conto di trovarsi ancora sul fondo, io stesso mi sono illuso...

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postato da Nutless alle ore 19:36
lunedì, 04 febbraio 2008

Oramai è passato molto tempo dall'ultima volta che siamo visti...
Oramai è passato molto tempo dall'ultima volta che ho pensato al motivo per cui non volessi parlarmi più...
Oramai è passato molto tempo da quando, purtroppo, mi sono detto affanculo...
Però mi dispiace...perchè non capisco...se qualcuno ti ha detto qualcosa, se tu hai cambiato idea...c'eravamo fatti tante promesse e tanti sogni e tu ora pensi che questi non ci siano più...
Avevi almeno il dovere di spiegarmi le cose, perchè vuol dire a questo punto che tutto quello che avevamo detto, tutto quello che ci eravamo promessi, non vale più e così non fai altro che mostrare che per te non è mai valso...mi dispiace perchè ti voglio bene e come tu sai, per quello che ti reputavo e che ti reputo, mi ha fatto male perderti, mi ha fatto male vederti indifferente e non avere neanche il coraggio di guardarmi in faccia, quando ho provato a parlarti...per me rimarrai sempre tu...nonostante tutto...e se un giorno avrai voglia di spiegarmi o se un giorno ritroverò il modo di affrontare il problema vedremo come stanno le cose...Però anche avessi fatto la cosa più terribile del mondo, dopotutto quello che c'era stato avevi il dovere di rendermene conto perchè, in questo modo, mi hai trattato come il tuo peggior nemico...ti voglio bene...nonostante tutto...
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postato da Nutless alle ore 00:34
domenica, 09 dicembre 2007

Mi piacerebbe una mattina alzarmi e controllare il blog...

Mi piacerebbe quella mattina di trovarvi scritte tutte quelle cose che non si sono dette, tra me e le persone a cui voglio bene...

Mi piacerebbe quella mattina leggere di un tuo passaggio e sapere che hai letto e che hai capito...

Mi piacerebbe quella mattina di essere tornato come prima...

Mi piacerebbe quella mattina ritrovarmi vicino agli occhi che amo, uscire e trovare che tutto sia a posto, che tutti abbiano capito chi sono, io semplicemente io...

Mi piacerebbe quella mattina aver vissuto tutte le emozioni che ho perduto quand'ero più piccolo...

Mi piacerebbe quella mattina di non essere mai nato, per levare a tutti il fastidio della mia esistenza...

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categoria : pensieri, riflessioni, racconti, vita

postato da Nutless alle ore 23:58
lunedì, 03 dicembre 2007

Sono qui davanti allo schermo e fisso la pagina bianca.Vorrei scrivere qualcosa, ma sono troppe le cose che provo.Mi dispiace per come va, con tutti, mi dispiace e non capisco cosa ci sia di sbagliato.

 Una mosca non mi da tregua, continua a volare e a poggiarsi tra i miei capelli.

Vorrei qui l'unica persona che mi faccia sentire a posto, ma non c'è...cerco di vagare lo sguardo, ma ovunque si poggi non ottengo quello che vorrei, la mia testa sgombra da mille pensieri.Non sono un forte, mai stato.Qualunque cosa succeda mi frantuma l'anima.Qualunque lontananza ormai mi distrugge, mi sento di carta velina.Ho paura.Non mi vergogno, ho paura.

Paura di perderla, ora dopo averla trovata ed essermi convinto che sia quella giusta, paura di sbagliarmi di nuovo, paura di farmi del male, paura di me, paura, paura, paura.

Mi giro nel letto, cerco di rilassarmi, guardo fuori la finestra. Non serve a nulla...

Mi dispiace, ma sono sconfortato...

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Il Binario Morto